La street Art racconta la memoria

Gli alunni della Falcone e Borsellino alla scoperta dei murales di Piazza Bologna

Street Art e memoria. Venerdì 9 ottobre, due classi terze della scuola media Falcone e Borsellino hanno visitato i murales di Piazza Bologna dedicati alle vittime innocenti di mafia, a cui si è aggiunta una nuova opera: il murale dedicato a Manuela Loi, la giovane poliziotta morta a 24 anni nella strage di via d’Amelio mentre scortava il giudice Paolo Borsellino.

Durante la visita, le studentesse e gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con gli artisti di strada autori dei murales Paolo Gojo e Veronica Pellegrini, cogliendo il significato di opere che oggi sono cuore pulsante del quartiere. Un percorso visivo e narrativo ha permesso ai ragazzi di conoscere la storia di alcune vittime di mafia e di riflettere sui valori di legalità e giustizia. L’esperienza si è inserita pienamente nell’offerta formativa dell’Istituto Falcone e Borsellino, da sempre attivamente impegnato nell’educazione alla legalità nel segno dei due magistrati. In questo modo, la street art è diventata uno strumento pedagogico e di memoria storica, in grado di sensibilizzare sul tema della lotta alla criminalità organizzata.

La visita ha rappresentato anche un momento per riflettere sul valore dei beni comuni e sull’importanza di proteggerli dagli atti vandalici. I murales – è il messaggio che è stato trasmesso ai ragazzi – non sono soltanto decorazioni urbane, ma testimonianze visibili di memoria collettiva, messaggi di impegno e simboli di una comunità che sceglie di non dimenticare.

L’iniziativa è stata promossa dal Municipio II di Roma Capitale e dal presidio locale di Libera.

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